Il Progetto

CHI SIAMO

Re Tech Life in fieraIl progetto Re Tech Life Onlus nasce come risposta al sistema dell’esclusione dal mercato del lavoro di persone svantaggiate concentra la sua azione in un settore, quello del reimpiego e riciclo di apparecchiature elettroniche ed informatiche, ritenendolo ormai un problema sempre più rilevante.

Negli anni ’60 i computer nuovi duravano in media 10 anni, oggigiorno questa durata si è ridotta a 4,3 anni in media. L’onere per l’ambiente legato ai prodotti elettrici ed elettronici è elevato; di conseguenza, un loro maggiore riutilizzo e riciclo contribuirebbe ad un notevole risparmio di risorse, in particolare di energia.

In quest’ottica, implementiamo strategie integrate che mirino sia a recepire le normative europee in campo RAEE, abbattendo il flusso di rifiuti, che ad incentivarne il corretto riciclaggio, finalizzandolo al recupero di elevate percentuali di materie prime secondarie.

TIPOLOGIA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE RITIRATE

Re Tech Life Onlus ritira tutte le marche di apparecchiature informatiche usate e in qualsiasi condizione, inoltre accetta anche tutto ciò che può essere collegato ad un computer. Ad integrazione del ritiro, forniamo anche una serie di servizi: serializzazione e reportistica, conto deposito, facchinaggio, distruzione in sicurezza dei dati sensibili con software certificati (Blancco o Software Opensource).

REPONSABILITA’ SOCIALE

Inserimento lavorativoLa Cooperativa fonda il suo operato nell’elaborazione di programmi di intervento integrati a sostegno dell’occupazione del capitale umano e la predisposizione di programmi di reinserimento lavorativo, coniugando le suddette azioni di sostegno all’occupazione con politiche attive del lavoro volte alla formazione, all’accompagnamento ed al monitoraggio dei lavoratori e la predisposizione di piani di orientamento e rafforzamento dell’occupazione, tramite coordinamento a livello territoriale degli enti coinvolti.

A seguito della costituzione della cooperativa ad opera dei soci fondatori, si è scelto di dare la priorità al reinserimento socio-lavorativo di persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria che spesso hanno un basso titolo di studio, scarse esperienze lavorative e patiscono, più di altri soggetti svantaggiati, il pregiudizio sociale. Dal 2009, il progetto sociale è stato poi esteso ad altre tipologie di categorie svantaggiate e non (tossicodipendenti, alcolisti, ecc …).

SOSTENIBILITÀ

sostenibilitàA questo proposito, i punti di forza della cooperativa e la sua capacità di autosostenersi sono fortemente legati all’attività produttiva nel settore del reimpiego e riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche. La cooperativa, infatti, rigenera ogni anno decine di migliaia di computer dismessi, reinvestendo i proventi, derivanti dalla vendita dei materiali recuperati e lavorati, nei suoi programmi di reinserimento lavorativo.

Con quest’attività, l’organizzazione è in grado di autosostenersi e di offrire una dimensione imprenditoriale in cui il personale svantaggiato lavora affiancato a tecnici della cooperativa in un luogo neutro, come tale, utile per sperimentarsi, strutturarsi, reinserirsi e riqualificarsi professionalmente recuperando una piena e matura dimensione sociale.

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